Divorzio in contumacia: e se il coniuge non si presenta?

Divorzio in contumacia: e se il coniuge non si presenta?

Divorzio in contumacia: non essere d’accordo non può impedire la separazione

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Hai mai sentito parlare di divorzio in contumacia?

 

Il procedimento in contumacia o processo contumaciale è un tipo di svolgimento del processo civile in Italia (la dottrina lo considera uno svolgimento anomalo o una vicenda anormale del medesimo) che consegue alla mancata costituzione di una delle parti. Esso è disciplinato dal Libro II, Titolo I, Capo VI del codice di procedura civile (artt. 290-294) – Fonte Wikipedia

 

Questa legge si applica anche ai divorzi e alle separazioni perché, quanto meno sul piano civile, il matrimonio non è indissolubile, e non basta non presentarsi in tribunale per impedire lo scioglimento del matrimonio.

 

Infatti spesso la rottura del matrimonio non avviene per volere di entrambi i coniugi, e capita che uno dei due voglia invece provare a rimanere insieme per risanare l’unione. Ma a volte l’opposizione allo scioglimento del matrimonio avviene per mero intento ostruzionistico, giusto per complicare la vita all’ex e non tanto per amore.

 

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E cosa succede in questi casi? Ci si può opporre allo scioglimento del matrimonio appellandosi alla indissolubilità del vincolo? Ecco come si esprime la Corte di Cassazione a tale proposito:

 

L’indissolubilità del matrimonio – spiega la Corte – riguarda solo “l’ordine morale cattolico” e “l’ordinamento canonico”. Di conseguenza, esso non rileva sugli effetti civili del matrimonio concordatario, né può ostruire il diritto – strettamente personale ed irrinunciabile – riconosciuto a moglie e marito dalla legge italiana, di separarsi divorziare (ossia di far cessare gli effetti civile del matrimonio).

 

E allora come si interviene nei casi in cui il coniuge non voglia collaborare e “firmare” l’accordo di separazione o di divorzio? La soluzione è semplice: occorre presentare in Tribunale ricorso giudiziale avvalendosi del supporto di un avvocato. Lo scioglimento degli effetti civili del rapporto coniugale sarà poi pronunciato dal tribunale, che procederà nonostante il dissenso dell’altro coniuge o la sua assenza dal processo (contumacia, per l’appunto).

 

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Il magistrato, nello stesso giudizio, si prenderà l’onere di decidere di tutte le questioni conseguenti alla separazione o al divorzio, ovvero dell’obbligo di mantenimento al coniuge, dell’affidamento dei figli, del loro mantenimento e dei diritti di visita, dell’assegnazione della casa coniugale (solo se ci sono dei figli), ecc. Anche se uno dei due coniugi fa ostruzionismo il processo andrà comunque avanti, anche contro la sua volontà, in quanto il giudice non può sottrarsi dal decidere su questi provvedimenti. Anche se, prima che venga dichiarata la contumacia, potrebbero volerci diversi tentativi come vedremo più avanti.

 

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Cosa comporta quindi l’assenza di uno dei due coniugi alle udienze del divorzio?

Quando uno dei due coniugi non collabora all’accordo di separazione o di divorzio, quindi, non può ostacolare l’evolversi dello scioglimento del matrimonio: semmai può impedire di procedere per la via più veloce ed economica della separazione consensuale o del divorzio breve.

 

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Se si è d’accordo, in alternativa al divorzio consensuale classico in tribunale, si può intraprendere anche la negoziazione assistita, procedura meglio conosciuta come c.d. divorzio breve, che prevede la firma di un accordo che venga stilato con l’assistenza dei rispettivi avvocati, ma senza doversi presentare in tribunale.

 

Divorzio in contumacia: come si procede nella pratica?

Affinché venga dichiarata la contumacia di uno dei due coniugi occorre che, a chi pratica ostruzionismo, venga notificato il ricorso per lo scioglimento del matrimonio. È indispensabile che la notifica vada a buon fine presso l’indirizzo di residenza del coniuge, e che poi all’udienza questo non si presenti. Dopo che il giudice dichiara la contumacia allora il divorzio potrà procedere più o meno velocemente.

Ovviamente il divorzio in contumacia avrà dei costi più alti di un divorzio consensuale, perché si tratta di un divorzio giudiziale, e quindi la parcella dell’avvocato dipenderà molto anche dal numero delle udienze necessarie ad arrivare alla sentenza.

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