Divorzio: i sette errori più comuni

Divorzio: i sette errori più comuni

Divorzio: i sette errori più comuni che si fanno. In questo articolo vediamo cosa evitare per affrontare al meglio la fine di un matrimonio.

Quando si divorzia, i soldi non sono l’unico problema, in particolare se si ha a che fare con personalità manipolatrici, violente ma anche semplicemente poco razionali.
Prendere le decisioni giuste restando lucidi è difficile anche quando si divorzia da una persona ragionevole. Sono in molti ad arrivare alla fine di un matrimonio così arrabbiati, nervosi e ansiosi da non essere in grado di applicare un ragionamento logico riflettendo su come difendere sé stessi e i propri figli da un accordo poco equo.

In passato, nel corso di un divorzio le emozioni più comuni erano tristezza e rimpianto. Oggi l’emozione dominante è la rabbia: si è arrabbiati con il coniuge, con i genitori del coniuge, con il nuovo partner del coniuge…

Tutta questa rabbia si traduce in parole e atti che rendono il processo del divorzio più costoso, stressante, frustrante, lungo. Insomma, una vera e propria guerra.

Ma tutto ciò si può evitare, anche se si ha a che fare con un coniuge particolarmente intrattabile. Ecco i sette errori più comuni che si commettono in fase di divorzio. Se imparerai a controllare le tue emozioni ed evitare questi errori, riuscirai anche ad alleviare il dolore e le sofferenze del divorzio.

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1. Usare i tuoi bambini come pedine

La minaccia di rifiutare o limitare le visite è molto potente, e può terrorizzare un genitore che ami i suoi figli. Spesso i genitori che si occupano dei figli ma sono privi di risorse economiche utilizzano tale minaccia per ottenere un supporto finanziario sufficiente.

Per quanto queste minacce siano dolorose non bisogna rispondere con lo stesso tono. Bisogna invece rendersi conto che la verità verrà fuori. Se ci si è comportati da genitori responsabili e affettuosi è difficile che il coniuge possa rifiutare la possibilità di vedere regolarmente i propri figli. In ogni caso, il giudice non potrebbe permetterlo.
2. Dare priorità alla frequentazione di un nuovo partner piuttosto che alle problematiche del divorzio

Non di rado, il fattore che complica maggiormente le cose nel corso di un divorzio è digerire la presenza di un nuovo partner. La situazione è già di per sé complicata, ed è sufficiente affermare di aver intrapreso una nuova relazione per mandare il coniuge su tutte le furie.
Ci sono diversi motivi per i quali si dichiara una nuova relazione quasi fosse una rivincita, ad esempio per dimostrare che qualcuno ci trova ancora attraenti e che abbiamo addirittura trovato la felicità. È meglio evitare di far cadere la conversazione sulle nuove relazioni con il coniuge e soprattutto con i propri figli. La decisione più saggia è di attendere la conclusione del divorzio prima di intraprendere una nuova relazione.

3. L’abuso verbale

Chiunque stia per divorziare litiga. Tuttavia non tutti esagerano con continue battaglie verbali, con il classico corredo di minacce e vili accuse come modalità di comunicazione quotidiane. Ricevere questo genere di abuso è demoralizzante, in particolare se le minacce comprendono la possibilità di violenza fisica su di te o sui tuoi figli.

Devi considerare qualsiasi minaccia di questo tipo con il tuo avvocato, che ti suggerirà il modo migliore di gestirle. Inoltre, se sei tu ad abusare verbalmente, corri il rischio di gravi conseguenze sul piano legale. Molti pensano che violenze di questo tipo siano perpetrate solo dagli uomini, ma non è così. La violenza non ha sesso.

4. Spargere sale sulle ferite

Se il tuo obiettivo è evitare battaglie in tribunale e i relativi costi, allora è meglio limitare le accuse sul piano personale. Devi considerare i punti deboli del coniuge e evitare di innescarli. Il compromesso è fondamentale in corso di negoziazione, e se si toccano argomenti che possano far inalberare il coniuge si va verso la guerra.
Il tuo risentimento nei confronti del coniuge non ha importanza; non è il caso di rivangare i torti subiti, peggiorerebbero solo le cose facendo leva sulle debolezze del coniuge in fase di accordo. Cerca sempre di negoziare piuttosto che litigare.

5. Diventare passivi

Non bisogna diventare troppo remissivi in caso di divorzio. Molte persone hanno personalità manipolatrici, e potrebbero manipolarvi per ottenere risultati quali denaro, proprietà o la custodia dei figli.

Quando si è sorpresi o amareggiati, spesso si accolgono tutte le richieste del coniuge. Ma non bisogna confondere la passività con la ragionevolezza. Lo shock del divorzio logora e rende vulnerabili.

 

6. Litigare riguardo la proprietà

Nella maggior parte dei divorzi in cui le coppie siano state sposate a lungo, le dispute sulla proprietà sono frequenti e a volte tali dispute sono perfettamente comprensibili. Tuttavia, le dispute possono anche essere basate sulla vendetta e assolutamente irrazionali.

Ciò può essere logorante dal punto di vista emotivo (per non dire finanziario), ma è utile rendersi conto di come questi argomenti siano utilizzati dal coniuge in sede di trattativa.

7. Reagire con rabbia

Le prime fasi del processo di divorzio possono rivelarsi un periodo di grande stress emotivo nel quale le persone possono dire cose che non pensano e comportarsi in modi strani e inusitati. I divorzi “esplodono” sul piano legale quando una delle due parti risponde alla rabbia con rabbia ancora maggiore, creando un’escalation di attriti che altrimenti si sarebbero potuti limitare a una breve schermaglia.

È meglio dunque far trascorrere un po’ di tempo prima di agire. Dopo la sfuriata il coniuge potrebbe calmarsi permettendoti di andare avanti nel processo in maniera più ragionevole.

Lascia la tua email per ricevere utili informazioni sul divorzio. Se hai bisogno di sapere come procedere contattaci al numero 3791156991 o lascia un messaggio su Whatsapp e sarai richiamato il prima possibile.



 Alla documentazione necessaria per la pratica ci pensiamo noi!

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4 Commenti

  1. Grazie per i consigli saggi..chiedo in questo caso un appuntamento con un vostro avvocato .io sono residente a Marzabotto provincia di nologna

  2. la documentazione e esauriente ma nelle condizioni in cui mi trovo sara difficile portarle a termine se il coniuge non e daccordo

  3. non trovo le somme da pagare per telefono mi è stato detto che avrei ricevuto tramite “sms” grazie a risentirci

  4. Buongiorno di seguito i costi standard: per il ricorso congiunto in tribunale (procedura più lunga) Euro 450 oltre iva ed euro 45 di contributo unificato, per la negoziazione assistita (procedura rapida) euro 800 oltre iva. Non esiti a contattarci sul numero diretto per qualsiasi informazione o chiarimento. Saluti. Lo Staff di Divorzio Celere

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