Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve e costi, tempi, e info: cosa prevede la nuova legge recentemente entrata in vigore, soprattutto in caso di divorzio breve con figli?

Divorzio breve, nuova legge entrata in vigore: cosa prevede? La nuova legge sul Divorzio Breve, com’è intuibile, permette di sciogliere il matrimonio in maniera rapida, o quanto meno dopo almeno un anno dalla separazione. Introdotto con la legge n°55 del 6 maggio 2015, pubblicata l’11 maggio nella Gazzetta Ufficiale n.107, permette di abbattere i tempi biblici ai quali eravamo abituati. Infatti prima occorrevano 3 anni prima di ottenere il divorzio, tempistiche decisamente disallineate a quelle del testo d’Europa.

I 3 anni imposti dalla legge italiana avevano lo scopo di incentivare l’eventuale riconciliazione tra i coniugi, perché ci si auspicava fungessero da periodo di riflessione. Speranze quasi sempre disattese.

Di certo ci troviamo di fronte a una modifica epocale, visto che la disciplina del divorzio, introdotta in Italia con il referendum del 1974, non ha mai subito alcun sostanziale “ritocco” prima di questo.

 

 

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Il divorzio breve è per tutti? Quali sono i requisiti necessari per poterne usufruire?

I criteri per godere del divorzio breve però sono pochi ma inflessibili: la nuova legge sul divorzio breve non è estendibile a tutti, ma si può chiedere il divorzio dopo sei mesi solo a fronte di una separazione consensuale, anche in presenza di figli minorenni. Quando invece la separazione avviene per via giudiziale, il termine sarà di 12 mesi.

 

Leggi anche: “Separarsi: 6 casi in cui il divorzio è la risposta migliore

Divorzio breve in comune: si può divorziare senza avvocato?

Una delle novità più importanti della legge sul divorzio breve è proprio l’introduzione della possibilità del divorzio senza avvocato. Con la legge 55  infatti sarà possibile separarsidivorziare o modificare le condizioni anche davanti al sindaco e non necessariamente in presenza di un giudice. Quindi i due coniugi potranno decidere se usufruire o no della tutela legale degli avvocati. Questa strada non si può percorrere, per ovvi motivi, in presenza di figli minori o maggiorenni bisognosi di tutela, nonché in casi di trasferimenti patrimoniali.

 

I documenti da allegare al ricorso per il divorzio

Al ricorso per il divorzio (ricorso per lo scioglimento del vincolo del matrimonio o ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario) va allegata la seguente documentazione:

  • estratto per riassunto dell’atto di matrimonio;
  • certificato attestante lo stato di famiglia di entrambi i coniugi;
  • certificato di residenza di entrambi i coniugi;
  • copia autentica della separazione personale dei coniugi;
  • dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi.

 

Legge Divorzio Breve: analizziamo le principali caratteristiche

Legge Divorzio Breve in caso di separazione consensuale

Come dicevamo più su, nel caso in cui si voglia giungere al divorzio a fronte di una separazione consensuale, la strada è molto semplice: non occorreranno più tre anni come prima del 2015 ma soltanto sei mesi, indipendentemente dalla presenza di figli. La presenza o meno di figli minorenni va a modificare soltanto la necessità di avvalersi di un avvocato o no.

La nuova tempistica risulta valida anche nel caso in cui separazioni in un primo momento contenziose, diventino consensuali in un secondo momento. Il termine per calcolare la durata della separazione decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

 

 

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Legge Divorzio Breve in caso di separazione giudiziale

In presenza di separazione giudiziale i tempi di separazione ininterrotta tra marito e moglie necessari per richiedere il divorzio cambiano, e scendono da tre anni a dodici mesi. Anche in questo caso, il termine per calcolarne la durata decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

 

Leggi anche: Motivi di divorzio: le 10 cause più comuni per le quali si divorzia

 

Legge Divorzio Breve: negoziazione assistita con avvocato

L’accordo di negoziazione assistita è un’alternativa alla via giudiziale e al ricorso consensuale in Tribunale, che deve essere raggiunta con l’assistenza di un avvocato per parte; l’intesa potrà riguardare sia la separazione, che il divorzio, che la modifica delle condizioni.

Questa soluzione,  avendo titolo esecutivo, deve essere trasmessa al PM che, in caso di assenza di figli, attuerà solo un controllo formale. In presenza di figli invece il giudice verificherà che l’accordo raggiunto tuteli i figli.

Gli avvocati delle Parti dovranno poi trasmettere l’atto all’Ufficiale di stato civile del Comune entro 10 giorni. Se invece il PM dà esito è negativo (per esempio se il PM ritiene che l’accordo raggiunto non tuteli i figli), la negoziazione viene inviata entro cinque giorni al presidente del Tribunale e i coniugi dovranno presentarsi davanti al giudice.

 

Leggi anche: Divorzio ed effetto sui figli, età per età

 

Divorzio senza separazione: è possibile?

La risposta, purtroppo, è no: la legge sul divorzio breve non introduce un delle misure più richieste: il divorzio senza separazione. Era stata fatta, in effetti, una proposta che prevedesse la possibilità di richiedere il divorzio anche senza il periodo di separazione previsto, presentando un ricorso congiunto all’autorità giudiziaria competente in assenza di figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o figli con meno di 26 anni economicamente non autosufficienti, ma la norma è stata stralciata in Senato allo scopo di arginare qualsiasi ostacolo all’approvazione del divorzio breve.

In alcuni casi il divorzio senza separazione è possibile, ma solo in presenza di alcuni requisiti fondamentali che magari approfondiremo in un altro post.

 

Divorzio breve con figli

Facciamo un sunto di quello che succede con la legge sul divorzio breve in presenza di figli:

1) Se si ricorre al Divorzio con ricorso in Tribunale, i termini brevi per richiedere il divorzio introdotti dalla riforma n. 55/2015 (sei o dodici mesi a seconda dei casi di separazione) valgono a prescindere dalla presenza o meno di figli.

2) Se si ricorre al Divorzio breve presso gli Uffici del Comune, una volta decorsi i termini, i coniugi potranno divorziare in Comune soltanto se non hanno figli minori, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti (portatori di handicap). Inoltre la procedura di divorzio breve in comune non può contenere patti di trasferimento patrimoniale: il Ministero ha infatti chiarito che sono vietati quei patti “produttivi di effetti traslativi di diritti reali”, mentre è possibile la previsione da parte dei coniugi dell’assegno di mantenimento al coniuge o assegno divorzile.

3) Se si ricorre al Divorzio breve con la Negoziazione Assistita, ovvero con l’ausilio di un avvocato per parte, si potrà procedere anche in presenza di figli minorenni, incapaci, con handicap grave o economicamente non autosufficienti.

 

 

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Testo della legge sul divorzio breve

LEGGE 6 maggio 2015, n. 55

Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonche’ di comunione tra i coniugi.

Art. 1

1. Al secondo capoverso della lettera b), del numero 2), dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, le parole: « tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale».

Art. 2

1. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma e’ inserito il seguente:

«Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione».

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