Differenza tra separazione e divorzio: effetti sul matrimonio

Differenza tra separazione e divorzio: effetti sul matrimonio

Differenza tra separazione e divorzio: quali sono le conseguenze effettive sul matrimonio? Qual è la differenza tra separazione e divorzio? Molte volte si fa in fretta a parlare di ex, anche quando si è soltanto separati. Ma si diventa effettivamente ex coniugi solo nel momento in cui si procede al divorzio. Infatti la separazione non mette fine al matrimonio, semplicemente ne sospende gli effetti fino a quando i coniugi non ricorrano al divorzio o non decidano di riconciliarsi. Vediamo le differenze sostanziali.   Per ricevere informazioni sul divorzio e sulla separazione in maniera gratuita puoi chiamare il numero diretto 3791156991 o lasciare un messaggio su Whatsapp. In alternativa, compila il form sottostante e ti contatteremo noi il prima possibile. La tua email Il tuo nome   A richiedere i documenti per la separazione ci pensiamo noi! Effetti sul matrimonio della separazione Ecco cosa cambia in una coppia quando ci si separa: viene meno il dovere di coabitazione viene meno l’obbligo di fedeltà viene meno il dovere di collaborazione, ovvero l’obbligo di contribuzione reciproca alle necessità organizzative della vita della famiglia cessa il dovere di assistenza morale reciproca se i coniugi avevano contratto matrimonio in comunione dei beni, questa verrà sciolta Sull’assistenza materiale (ovvero il provvedere ai bisogni dell’altro coniuge qualora non riesca a fare da sé) occorre fare un discorso a parte: a volte l’obbligo dell’assistenza materiale persiste anche dopo il divorzio, e può capitare che uno dei due coniugi debba versare all’altro un assegno di mantenimento, anche se ci sono stati ultimamente cambiamenti sostanziali. Di questo argomento avevamo parlato approfonditamente sull’articolo “Assegno divorzile: niente mantenimento per i coniugi con redditi superiori...
Divorzio consensuale e separazione consensuale con e senza avvocato

Divorzio consensuale e separazione consensuale con e senza avvocato

Divorzio consensuale e separazione consensuale: cosa sapere? Il decreto di legge del 12 settembre 2014 n. 132, chiamato anche decreto ‘sblocca Italia’, va a modificare in maniera interessante la legislazione in materia di separazione consensuale e divorzio consensuale. Avvalendosi dell’assistenza di un avvocato, sarà infatti possibile ottenere la separazione consensuale o il divorzio consensuale dei coniugi, ma anche la rettifica delle condizioni di separazione o divorzio. Cosa cambia? Con il divorzio consensuale sarà possibile ottenere tutto questo a tempi brevi e, soprattutto, in tempi notevolmente ridotti grazie alla possibilità di una procedura semplificata. Vuoi separarti o divorziare? Chiama il numero 3791156991 o lascia un messaggio su Whatsapp e verrai ricontattato gratuitamente. Altrimenti compila il form che trovi in home page, siamo a tua disposizione. Separazione consensuale o Divorzio consensuale senza Tribunale Si può addirittura ottenere una risoluzione dopo pochi giorni: questo perché non è necessario l’intervento del tribunale. I coniugi infatti che intendono separarsi o divorziare potranno rivolgersi direttamente a un avvocato divorzista o matrimonialista per formalizzare un accordo di negoziazione assistita, piuttosto che depositare (tramite un avvocato o personalmente) un ricorso avanti al Tribunale. L’accordo di negoziazione assistita da un avvocato, una volta sottoscritto dai coniugi, si sostituisce alla sentenza di divorzio o separazione consensuale.   Perché rivolgersi ad un avvocato per il divorzio consensuale? La brevità della procedura trova accoglimento nel fatto che l’avvocato divorzista al quale vi rivolgerete per la negoziazione assistita formalizzerà in pochi giorni un accordo che sostituisce la sentenza, che trasmetterà al Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto. Proprio per via della brevità dell’esecuzione, la procedura generalmente presenta costi molto bassi e senz’altro più accessibili rispetto alla...
Divorzio in contumacia: e se il coniuge non si presenta?

Divorzio in contumacia: e se il coniuge non si presenta?

Divorzio in contumacia: non essere d’accordo non può impedire la separazione Lascia la tua email per ricevere utili informazioni sul divorzio. Se hai bisogno di sapere come procedere contattaci al numero 3791156991 o lascia un messaggio su Whatsapp e sarai richiamato il prima possibile. La tua email Il tuo nome Hai mai sentito parlare di divorzio in contumacia?   Il procedimento in contumacia o processo contumaciale è un tipo di svolgimento del processo civile in Italia (la dottrina lo considera uno svolgimento anomalo o una vicenda anormale del medesimo) che consegue alla mancata costituzione di una delle parti. Esso è disciplinato dal Libro II, Titolo I, Capo VI del codice di procedura civile (artt. 290-294) – Fonte Wikipedia   Questa legge si applica anche ai divorzi e alle separazioni perché, quanto meno sul piano civile, il matrimonio non è indissolubile, e non basta non presentarsi in tribunale per impedire lo scioglimento del matrimonio.   Infatti spesso la rottura del matrimonio non avviene per volere di entrambi i coniugi, e capita che uno dei due voglia invece provare a rimanere insieme per risanare l’unione. Ma a volte l’opposizione allo scioglimento del matrimonio avviene per mero intento ostruzionistico, giusto per complicare la vita all’ex e non tanto per amore.   Leggi anche: “Quanto tempo ci vuole per divorziare? Divorzio breve, congiunto e giudiziale“   E cosa succede in questi casi? Ci si può opporre allo scioglimento del matrimonio appellandosi alla indissolubilità del vincolo? Ecco come si esprime la Corte di Cassazione a tale proposito:   L’indissolubilità del matrimonio – spiega la Corte – riguarda solo “l’ordine morale cattolico” e “l’ordinamento canonico”. Di conseguenza, esso non rileva sugli effetti civili del matrimonio concordatario, né può ostruire il diritto – strettamente...
Separazione dei beni divorzio: cosa accade in caso di separazione?

Separazione dei beni divorzio: cosa accade in caso di separazione?

Separazione dei beni, divorzio: come funziona? Sebbene ci si sposi con le migliori intenzioni, alcune coppie si dimostrano lungimiranti e poco inclini ai convenevoli, e preferiscono contrarre matrimonio in separazione dei beni. Sposarsi in separazione dei beni fa sì che si aggiri la mancanza di regole chiare e univoche relativa alla condivisione patrimoniale. Nella carta, sposarsi in comunione dei beni, garantisce che le ricchezze accumulate dalla famiglia, così come i debiti, vengano equamente ripartite sia durante il matrimonio che in caso di rottura. Così tutto quello che viene acquistato dalla coppia dal momento del matrimonio diventa automaticamente di comune proprietà (spartito in parti uguali), anche se a procurare reddito e uno solo dei due coniugi. Infatti, nella comunione dei beni, qualora uno dei due coniugi decidesse di sacrificare il lavoro per occuparsi delle esigenze familiari, avrebbe comunque diritto alla propria metà, in quanto viene riconosciuto il sacrificio equo di entrambi. Questo è l’esatto contrario di ciò che avviene in separazione dei beni.   Per ricevere informazioni gratuite su separazione e divorzio chiama il  nostro numero diretto: 3791156991 o scrivici su Whatsapp, in alternativa lascia la tua email per metterti in contatto con il nostro team di esperti che ti richiamerà il prima possibile. La tua email Il tuo nome   Ma c’è un MA: se durante il matrimonio sono nati dei figli, anche se ci si è sposati in separazione dei beni, la casa coniugale quasi sempre verrà assegnata al genitore affidatario dei minori. Infatti, al di là del patrimonio monetario vero e proprio, è quasi sempre la casa uno dei principali motivi di contesa tra due coniugi che...
Tempi per il divorzio (divorzio breve, congiunto e giudiziale)

Tempi per il divorzio (divorzio breve, congiunto e giudiziale)

Tempi per il divorzio: quanto tempo ci vuole per divorziare? Il divorzio breve è breve davvero? Ti stai chiedendo quando tempo ci vuole per divorziare? In questo articolo vedremo i tempi per il divorzio giudiziale, consensuale e breve. Innanzitutto c’è da dire che per le separazioni in Comune, il termine per la domanda di divorzio è di sei mesi. Infatti già da qualche tempo è possibile separarsi o divorziare in Comune, così come chiedere la modifica delle precedenti condizioni di separazione o divorzio. Per ottenere questa procedura, occorre la presenza del sindaco o comunque di un ufficiale di Stato civile, ma è possibile accedervi soltanto se non sono nati dei figli dal matrimonio e questi sono ancora minorenni, e a condizione che negli accordi non siano previsti trasferimenti di proprietà di beni mobili o immobili (è consentita solo la previsione dell’assegno di mantenimento). Per questo tipo di divorzio non è indispensabile la presenza dell’avvocato anche se, per una maggiore tutela e per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze, è possibile comunque farsi assistere da un legale. A richiedere i documenti per il divorzio ci pensiamo noi! Contattaci al numero 3791156991   Ne avevamo parlato approfonditamente anche nell’articolo “Divorzio consensuale e separazione consensuale con e senza avvocato“   Lascia la tua email per metterti in contatto con il nostro team di esperti, per ricevere informazioni gratuite sul divorzio; oppure chiama il nostro numero diretto: 3791156991 o contattaci su Whatsapp, siamo a tua disposizione. La tua email Il tuo nome Dopo quanto tempo si può chiedere il divorzio? La separazione è indispensabile per poter poi chiedere il divorzio: diciamo che è il gradino prima,...
Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve e costi, tempi, e info: cosa prevede la nuova legge recentemente entrata in vigore, soprattutto in caso di divorzio breve con figli? Divorzio breve, nuova legge entrata in vigore: cosa prevede? La nuova legge sul Divorzio Breve, com’è intuibile, permette di sciogliere il matrimonio in maniera rapida, o quanto meno dopo almeno un anno dalla separazione. Introdotto con la legge n°55 del 6 maggio 2015, pubblicata l’11 maggio nella Gazzetta Ufficiale n.107, permette di abbattere i tempi biblici ai quali eravamo abituati. Infatti prima occorrevano 3 anni prima di ottenere il divorzio, tempistiche decisamente disallineate a quelle del testo d’Europa. I 3 anni imposti dalla legge italiana avevano lo scopo di incentivare l’eventuale riconciliazione tra i coniugi, perché ci si auspicava fungessero da periodo di riflessione. Speranze quasi sempre disattese. Di certo ci troviamo di fronte a una modifica epocale, visto che la disciplina del divorzio, introdotta in Italia con il referendum del 1974, non ha mai subito alcun sostanziale “ritocco” prima di questo.     Lascia la tua email per metterti in contatto con il nostro team di esperti, per ricevere informazioni sul divorzio breve; oppure utilizza la live chat che trovi di fianco. Se preferisci abbiamo anche un numero diretto: 379 1156991   Il divorzio breve è per tutti? Quali sono i requisiti necessari per poterne usufruire? I criteri per godere del divorzio breve però sono pochi ma inflessibili: la nuova legge sul divorzio breve non è estendibile a tutti, ma si può chiedere il divorzio dopo sei mesi solo a fronte di una separazione consensuale, anche in presenza di figli minorenni. Quando invece la separazione avviene per via giudiziale, il termine sarà di...
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