Perché divorziare? I 10 segnali di un matrimonio in crisi

Perché divorziare? I 10 segnali di un matrimonio in crisi

Il divorzio è un processo tortuoso, quindi perché divorziare? Perché divorziare in alcuni casi è l’unica soluzione per tornare ad essere felici. Non è semplice comprendere quando è giunto il momento di decidere di divorziare, e di certo la situazione va affrontata molto seriamente e con intelligenza, perché divorziare è un viaggio anche dentro se stessi, un’analisi, una ricerca oggettiva di quello che ci manca per essere felici. Ci sono dei segnali che ti fanno comprendere perché divorziare sarebbe meglio di continuare il matrimonio, e li abbiamo riassunti in 10 punti. Eccoli: 1) Ti convinci che sia meglio stare da solo. Quel momento in cui iniziamo a rimpiangere la spensieratezza della nostra gioventù arriva per tutti: chi non ha mai pensato che la vita da single era più semplice? Però, se sei sposato e pensi che tornare a stare solo sia meglio che continuare a vivere il tuo matrimonio, forse sei dentro ad una relazione infelice, e in questo caso sarebbe meglio divorziare. 2) Le tue esigenze non vengono soddisfatte. Il matrimonio è un rapporto alla pari, e ognuno dei coniugi deve soddisfare i bisogni dell’altro, fisicamente, emotivamente e spiritualmente. Quando ciò non avviene più o avviene solo da una parte, forse si è giunti al capolinea. 3) State insieme solo per i figli. “Il divorzio non è una tragedia. Mantenere in vita un matrimonio infelice e insegnare ai propri figli cose sbagliate riguardo all’amore è una tragedia.” – Jennifer Weiner I bambini sono svegli. Sanno più cose di quanto credi, e percepiscono i conflitti a chilometri di distanza. Soprattutto, crescono imitando i rapporti che hanno vissuto da piccoli. Vuoi davvero che crescano pensando che il...
Infedeltà coniugale: come ottenere la separazione con addebito?

Infedeltà coniugale: come ottenere la separazione con addebito?

Infedeltà coniugale: è possibile, per chi la subisce, ottenere la separazione con addebito? L’infedeltà coniugale può essere causa della separazione per colpa con addebito? La risposta è “assolutamente sì”, anche se possiamo trovarci spesso di fronte a casi particolari che vanno trattati con specificità. Il coniuge adultero compie una violazione dei doveri coniugali, e qualora l’altro partner riesca a dimostrarlo potrà seguire un iter specifico attraverso il quale marito e moglie dovranno rapportarsi l’uno all’altro in sede processuale, e dimostrare alcune peculiarità che vedremo tra un po’.   Nel caso in cui il coniuge tradito riesca a provare il tradimento, che sia tratti di relazioni extraconiugali solide e continue o di infedeltà reiterata, allora il giudice comproverà e si accerterà della validità delle prove fornite, e in quel caso addebiterà i costi giudiziari a carico della persona adultera. Questo perché sul piano legislativo l’infedeltà viene considerata come una delle cause principali e scatenanti delle rotture dei rapporti. Ma non è sempre così: ne avevamo parlato su questo articolo che dà informazioni forse inaspettate “Motivi di divorzio: le 10 cause più comuni per le quali si divorzia“ Al tradimento subentra un male di vivere legato all’intollerabilità del dividere lo stesso tetto con l’adultero, e almeno nella metà dei casi si finisce in tribunale.   Se hai subito un tradimento e vuoi ottenere la separazione con addebito delle spese giudiziali, ma non sai come muoverti, mettiti in contatto con noi: chiama il numero 3791156991 o scrivici su Whatsapp, in alternativa compila il form che trovi cliccando qui per essere ricontattato gratuitamente.   Come si ottiene la separazione per addebito nel caso di infedeltà coniugale? Al fine di...
Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve: costi, tempi, requisiti e procedure. Guida completa

Divorzio breve e costi, tempi, e info: cosa prevede la nuova legge recentemente entrata in vigore, soprattutto in caso di divorzio breve con figli? Divorzio breve, nuova legge entrata in vigore: cosa prevede? La nuova legge sul Divorzio Breve, com’è intuibile, permette di sciogliere il matrimonio in maniera rapida, o quanto meno dopo almeno un anno dalla separazione. Introdotto con la legge n°55 del 6 maggio 2015, pubblicata l’11 maggio nella Gazzetta Ufficiale n.107, permette di abbattere i tempi biblici ai quali eravamo abituati. Infatti prima occorrevano 3 anni prima di ottenere il divorzio, tempistiche decisamente disallineate a quelle del testo d’Europa. I 3 anni imposti dalla legge italiana avevano lo scopo di incentivare l’eventuale riconciliazione tra i coniugi, perché ci si auspicava fungessero da periodo di riflessione. Speranze quasi sempre disattese. Di certo ci troviamo di fronte a una modifica epocale, visto che la disciplina del divorzio, introdotta in Italia con il referendum del 1974, non ha mai subito alcun sostanziale “ritocco” prima di questo.     Lascia la tua email per metterti in contatto con il nostro team di esperti, per ricevere informazioni sul divorzio breve; oppure utilizza la live chat che trovi di fianco. Se preferisci abbiamo anche un numero diretto: 379 1156991   Il divorzio breve è per tutti? Quali sono i requisiti necessari per poterne usufruire? I criteri per godere del divorzio breve però sono pochi ma inflessibili: la nuova legge sul divorzio breve non è estendibile a tutti, ma si può chiedere il divorzio dopo sei mesi solo a fronte di una separazione consensuale, anche in presenza di figli minorenni. Quando invece la separazione avviene per via giudiziale, il termine sarà di...
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