Novità sull’affidamento condiviso

La maggior parte delle separazioni dei coniugi con figli seguono le disposizioni della legge sull’affidamento congiunto (n. 54/2006). Questa legge introdusse importanti novità rispetto al passato: i genitori hanno gli stessi diritti e doveri verso i figli, entrambi devono trascorrere del tempo insieme a loro e partecipare attivamente alla loro educazione.   Lascia la tua email per metterti in contatto con il nostro team di esperti, per ricevere informazioni gratuite sul divorzio; oppure chiama il nostro numero diretto: 3791156991 o contattaci su Whatsapp, siamo a tua disposizione.   L’intenzione nobile di rendere la potestà condivisa tra i due genitori ben presto si è andata a scontrare con le criticità legate all’applicazione della norma nella vita quotidiana: discussioni sugli assegni di mantenimento; discussioni sull’assegnazione della casa coniugale; mancato rispetto delle disposizioni del Tribunale relativamente ai tempi di visita.   Leggi anche: “Quanto tempo ci vuole per divorziare? Divorzio breve, congiunto e giudiziale“ A richiedere i documenti per la separazione ci pensiamo noi! Contattaci al numero 3791156991   Tutte questioni che portano a rompere gli equilibri già delicati tra i genitori e intasano i Tribunali italiani con cause dalla durata pluriennale. Le novità che il nuovo Governo vorrebbe apportare con il contestato ddl Pillon sono le seguenti: garanzia di bigenitorialità. Contrastare il fenomeno dell’alienazione genitoriale, ovvero non consentire più l‘esclusione di uno dei genitori (il più delle volte il padre) dalla vita dei figli; mantenimento diretto. Bypassare la corresponsione di un assegno di mantenimento all’altro coniuge, perché i genitori provvederanno direttamente agli alimenti dei figli; affido condiviso. gestire in modo equilibrato la permanenza dei figli con i genitori assicurando tempi paritari...
Annullamento matrimonio: religioso o civile, ecco cos’è e come ottenerlo.

Annullamento matrimonio: religioso o civile, ecco cos’è e come ottenerlo.

Annullamento matrimonio: cos’è, cosa comporta, come si ottiene? Che differenze ci sono tra l’annullamento di matrimonio religioso e quello civile? Annullamento matrimonio: viene dichiarato nullo un matrimonio che viene ritenuto non essere mai stato valido dalla sua origine. I motivi che determinano l’annullamento del matrimonio civile e di quello religioso, non sono uguali, e bisogna fare delle distinzioni. Il codice civile ha stabilito che i motivi che rendono possibile l’annullamento del matrimonio civile sono i seguenti: Età: in caso di matrimonio di minori di 16 anni, o di 18 anni senza l’autorizzazione del Tribunale per i Minorenni. La richiesta può essere avanzata da chi non aveva l’età prevista dalla legge entro un anno dal compimento dei 18 anni. Vincolo di precedente matrimonio: è nullo il matrimonio di chi, all’epoca della celebrazione, era già legato ad altra persona con matrimonio valido agli effetti civili. il matrimonio religioso non trascritto al Comune non ha effetti civili, mentre li ha il matrimonio celebrato all’estero, anche se non trascritto. Vincolo di parentela, affinità, adozione tra gli sposi: la domanda deve essere proposta non oltre 1 anno dalla celebrazione del matrimonio. Delitto: può essere dichiarato nullo il matrimonio, se uno degli sposi è condannato per omicidio o tentato omicidio. Interdizione: è nullo il matrimonio di chi al tempo della celebrazione era stato dichiarato interdetto per infermità di mente, oppure era infermo di mente anche se la sentenza di interdizione è stata pronunciata successivamente. Incapacità di intendere e di volere: uno degli sposi può chiedere l’annullamento se prova di essere stato incapace di intendere e di volere per qualsiasi causa, anche transitoria, al momento della celebrazione...
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