Com’è essere divorziati prima dei 35 anni? Si può essere felici?

Com’è essere divorziati prima dei 35 anni? Si può essere felici?

Com’è essere divorziati prima dei 35 anni? Si può essere felici? Sì! Jessica e Anna ci raccontano la loro esperienza. Quando si divorzia da giovani spesso le persone ne restano sorprese. Sembra un gioco a premi. Si può indovinare l’età e il peso, ma forse non quante volte siamo stati sposati! (Di solito una). Quando sei giovane non sembri un divorziato, all’apparenza. Le persone si meravigliano già per il fatto di sapere che siamo stati sposati, figuriamoci per il divorzio. “Quanto è durato? Quanti anni hai?!”  A volte la gente non sa come reagire. Pensano che stiamo scherzando e ridono. E quando capiscono che non è uno scherzo si scusano, e si sentono a disagio. Oppure ci guardano per capire se siamo arrabbiati o amareggiati. Ma non c’è nulla per cui arrabbiarsi. Non è stata rovinata la vita di nessuno. O, almeno, non la nostra. (Si suppone che il nostro ex se la passi bene, anche se abbiamo perso i contatti, e quindi non ne siamo sicuri). Non abbiamo avuto figli dai nostri brevi matrimoni, le persone si sentono molto sollevate da questa notizia.     La paura di divorziare, può bloccare Ma per quanto quest’esperienza non ci abbia rovinato la vita, avevamo entrambi paura di divorziare. Paura per le reazioni delle nostre famiglie. Paura che sarebbe stato un inferno. Paure che le persone ne sarebbero rimaste deluse. Fortunatamente, le nostre famiglie hanno capito e non è successo nulla di così orribile.  Ma la preoccupazione riguardo a cosa avrebbe pensato la gente era piuttosto fondata.   Una nostra conoscente che stava considerando l’eventualità di frequentare un uomo divorziato è...
Assegno divorzile: niente mantenimento per i coniugi con redditi superiori a 1.000 €

Assegno divorzile: niente mantenimento per i coniugi con redditi superiori a 1.000 €

Assegno divorzile: le novità sull’assegno di mantenimento all’ex coniuge Assegno divorzile, novità importanti: niente assegno di mantenimento ai coniugi che possiedono un reddito superiore a 1.000 € al mese. L’assegno divorzile è una forma di tutela che punta a tutelare il coniuge economicamente più svantaggiato, che sopraggiunge al momento della pronuncia del divorzio. Fino a pochi giorni fa veniva calcolata una somma tale da consentire al coniuge una vita dello stesso tenore  rispetto a prima della separazione. Ma tutto questo è stato rivoluzionato: l’11 maggio 2017 la Corte di Cassazione, con sentenza n. 11504/2017, ha radicalmente mutato il proprio orientamento in tema di assegno di mantenimento all’ex coniuge. Di certo una delle rivoluzioni più grandi in Giurisprudenza degli ultimi anni. Infatti la Corte di cassazione, con questa sentenza, ha stabilito che l’assegno di divorzio non spetta all’ex coniuge qualora questi sia economicamente indipendente. Essendo di natura assistenziale l’assegno va riconosciuto solo in favore del richiedente che ne abbia bisogno, e quindi non sussiste più l’obbligo che l’assegno di mantenimento debba consentire al divorziato di mantenere lo stesso tenore di vita che si manteneva durante l’unione coniugale. Se intendi fare ricorso in merito all’assegno divorzile, ma non sai come muoverti, chiama il numero 3791156991 o compila il form che trovi in home page per essere ricontattato gratuitamente. La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su di un caso di mancato riconoscimento dell’assegno ad una moglie che riteneva di averne diritto, ma gli ermellini hanno individuando un nuovo criterio: quello dell’autoresponsabilità economica dei coniugi, al quale il Giudice del divorzio dovrà uniformarsi in sede di statuizioni sull’assegno di mantenimento. Tutto questo è stato confermato il 22 maggio, quando è stata emessa...
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